Ogni cosa è per te

Ronald H. Balson

Sophie è figlia di un amore proibito. Di un amore impossibile. Perché suo padre è ebreo e sua madre palestinese. Entrambi hanno lottato contro tutto e tutti per restare insieme. Eppure solo la fuga ha permesso loro di non rinunciare a quel legame speciale che li unisce. Sono dovuti scappare negli Stati Uniti per diventare una famiglia. È lì che è nata Sophie. Ma proprio quando credevano di essere al sicuro, tutto cambia: la madre di Sophie muore all’improvviso e il nonno materno della bambina, che non ha mai accettato quel matrimonio, la rapisce per portarla in Palestina. C’è una persona che deve ritrovarla a ogni costo: suo padre. È pronto a tutto pur di poterla riabbracciare. Ed è allora che capisce che è un’impresa troppo difficile da affrontare da solo. Inaspettatamente un aiuto arriva da Catherine, che è avvocato, e da Liam, un investigatore privato. Solo loro credono in lui. Solo loro credono che l’amore sia un sentimento più forte dell’odio, della paura, della tradizione che diventa cecità. Un sentimento per cui nessuna sfida è mai troppo grande. Perché il destino sembra scritto, ma a volte ci vuole solo coraggio per cambiarlo, per scrivere una pagina nuova della Storia.

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  1. malamaur 19 settembre 2016 at 9:16

    Ogni cosa è per te è il nuovo romanzo di Ronald Balson, già autore di Volevo solo averti accanto, romanzo che ho amato tantissimo. Nella sua nuova storia l’autore si concentra su un altro aspetto della storia del mondo, stavolta ambientato ai giorni nostri. Jack Sommers è un uomo disperato, dopo aver perso la giovane moglie a causa di una brutta malattia, anche la sua bambina, Sophie, le è stata portata via, rapita dai nonni e portata a Hebron in Palestina. Sophie è il frutto di un amore impossibile, quello tra Jack, ebreo, e Alina, palestinese. Adesso Jack è disposto a tutto pur di riavere indietro Sophie, anche a diventare un criminale e a rischiare la sua stessa vita. Incastrato in un gioco pericoloso, Jack troverà aiuto in Liam Taggart e Catherine Lockhart, investigatore privato e avvocato che abbiamo già conosciuto nel precedente romanzo, che prenderanno a cuore la vicenda e lo aiuteranno a portare Sophie a casa…
    Ho amato il precedente romanzo di Balson e lo stesso purtroppo non mi è successo con il suo nuovo romanzo!
    La storia è narrata da vari punti di vista ed è incentrata sul rapimento di Sophie da parte dei nonni materni, palestinesi che vivono a Hebron. Jack è un uomo distrutto e ormai è disposto ad ogni compromesso pur di riavere la piccola Sophie. Dietro il rapimento di Sophie però si nasconde molto di più, un crimine più grande che conduce nella lontana Palestina dove il rancore e la rabbia verso il popolo ebreo stanno per arrivare ad un doloroso epilogo.
    Ancora una volta Balson prende un tema sociale di grande spessore e lo inserisce in una storia in cui thriller, misteri e dettagli storici vanno a incrociarsi creando un romanzo imperdibile!
    Lo stile di Balson mi piace tanto, è ricco di descrizioni, elegante e scorrevole ma mai noioso o banale. La narrazione ha un ritmo adrenalinico che non lascia respiro. Gli eventi si susseguono uno dietro l’altro e la storia è ricca di colpi di scena.
    Credo che la parte più interessante del romanzo sia il modo in cui viene trattata la questione israelo-palestinese. La storia ruota tutta attorno a questo problema che da anni ormai è rimasto senza soluzione. Il romanzo è ricco di informazioni riguardanti questa questione, è evidente il lavoro di ricerca accurata dell’autore. Ho trovato molto interessanti gli approfondimenti relativi alla Palestina, tutta la parte della storia ambientata in questa terra così bella ma allo stesso tempo tanto difficile da comprendere, è profondamente intrigante e ben scritta.
    Le interazioni tra i personaggi ed essi stessi sono perfetti in ogni particolare. Ho trovato bellissima la descrizione del rapporto tanto inusuale tra Jack e Alina, un ebreo e una palestinese, un’amore proibito che trova comunque la forza di nascere e crescere sempre più. Sophie è il frutto di questo amore e Jack è disposto a tutto pur di riabbracciarla. Il rapporto familiare e lo stesso rapporto padre-figlia sono una parte essenziale del romanzo che risulta estremamente emozionante e realistico.
    La questione palestinese, il rapimento di un’innocente, attacchi terroristici e il viaggio in una terra fatta di una cultura che probabilmente non arriveremo mai a comprendere davvero, sono gli ingredienti di questa storia che vi assicuro vi catturerà completamente! Bellissimo il messaggio che questa storia trasmette: alla fine, nonostante tutto il dolore, l’odio e il rancore possibili, il razzismo non vincerà mai, non deve vincere, perchè anche se diversi fondamentalmente siamo tutti uguali, siamo tutti fatti della stessa pasta.